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Interventi Blogi di Alessandro Giovanazzi

Hai mai sentito parlare del competenziariato?

Hai mai sentito parlare del competenziariato?

Una volta esisteva il PROLETARIATO, ovvero coloro che possiedono come ricchezza unicamente i loro figli (prole).
Ma diciamocelo. 

Non esiste più. 

Ce lo dice anche l’ISTAT. Non facciamo più figli. Da anni.

Quindi cosa ci rimane? Non ci rimane che il lavoro (per chi ce l’ha) e non di rado è fra i meno pagati in Europa. 

Un insegnante tedesco (di qualsiasi ordine e grado) guadagna all’incirca il doppio del suo omologo italiano.
E così, a mio parere, si sta formando una nuova classe di persone, altamente competenti in settori specifici, con capacità e anni di esperienza, che però non trovano un riscontro economico adeguato. 

 Penso in particolare ai giovani architetti, praticanti avvocati, ricercatori, insegnanti, ma anche laureati in materie una volta considerate pregiate e sicure. Tutte persone con skill avanzate. Tutte persone che guadagnano stipendi molto vicini alla soglia di povertà e che non di rado guadagnano meno (MOLTO MENO!) di persone che entrano nel mondo del lavoro per mansioni che non richiedono alcun tipo di competenza. 

 Io lo chiamo COMPETENZIARIATO. Persone che possiedono come ricchezza unicamente le loro competenze (lavoro). 

 Cosa ve ne pare di questo termine e del concetto che ci sta dietro?

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