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Interventi Blogi di Alessandro Giovanazzi

Storia:

Storia: "Fragile. Maneggiare con cura"

Ultimamemente il discorso di Charlie Chaplin "Il grande dittatore" è stato oggetto di un riadattamento pubblicitario divenuto celebre. Personalmente sono rimasto sconvolto...

In primis perchè chi non ha coscienza storica del video integrale non si rende conto dei tagli fatti. Tagli che hanno tolto tutto, lasciando solo le emozioni. 

 Con prospettiva storica e rivedendo il video ci rendiamo conto che Chaplin puntava anche sulla ragione, per risvegliare il cuore delle persone. Frasi, attualissime, come: 

  • "Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi";
  • "Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco"; 
  • "Non cedete a questi uomini macchina con cuori di macchina"; 
  • "Soldati, non cedete la vostra vita a questi bruti che vi dicono cosa fare, cosa pensare e cosa dire". 
Frasi fondamentali e... tagliate. Chaplin cercava di dirci che dobbiamo riconoscere che il male c'è. Ma che non sono parole di resa. Che, nonostante tutto, siamo chiamati a sperare, desiderare e perseguire il bene. 

 Quant'è differente un generico discorso emozionale sulla speranza, da un discorso che incita le coscienze a combattere il male per quella speranza? 

Quando si tocca la storia, per me deve sempre esserci scritto sopra: "Fragile, maneggiare con cura".

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