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Blog entry by Alessandro Giovanazzi

Il mio appartamento come una carrozza del treno che attraversa la storia italiana.

Il mio appartamento come una carrozza del treno che attraversa la storia italiana.

Un po’ mi manca il treno. Faccio parte di quel gruppo di persone che usa(va) il treno con regolarità. 

Sia per lavoro, sia per raggiungere gli affetti (congiunti?), sia per raggiungere la famiglia. Secondo me le due principali aziende ferroviarie italiane devono avere una qualche targa d’oro con il mio nome da qualche parte. 

 A me personalmente piace proprio il concetto di viaggio. Ho imparato a sentire la carrozza come parte di casa. Perché? 

  • La carrozza era un ambiente per me, dove finalmente potevo prendermi un mio momento, prima di arrivare dal cliente; 
  • La carrozza era un luogo dove potevo finalmente fare quello che volevo: leggere, vedere un film, una serie TV, telefonare agli amici, dormire, guardare fuori dal finestrino e non sentirmi in colpa per questo; 
  • In carrozza ho attaccato bottone con persone sconosciute, scoprendo storie straordinarie, o storie straordinariamente semplici. 
Mi accorgo che questi due (!) mesi sono stati un po’ la stessa cosa. I tre punti sopra sono accaduti nello stesso identico modo; solo in casa mia. 

Però adesso mi sento come alla fine di un viaggio su di un regionale Pescara-Milano (l’ho preso spesso!), e non vedo l’ora di uscire per sgranchirmi le gambe.

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